Vince Franza, perde Messina . . . ! ! !

“I tifosi del Messina”

La famiglia Franza canta vittoria. Il FC Messina ha ottenuto l’iscrizione in serie D evitando così il fallimento e salvando le casse dell’azienda. Lo scopo è stato raggiunto, resta però da chiedersi come la FIGC abbia potuto accettare questa società ormai allo sbaraglio. Prima la rinuncia alla serie B, poi oneri contrattuali non rispettati…arroganza, prepotenza e fastidioso sarcasmo nei momenti più brutti per il calcio messinese. Così, con questi splendidi requisiti, la famiglia degli armatori ha convinto gli organi federali e ha ottenuto ciò che non meritava.
Nessuna ambizione per il prossimo campionato, forse si manterrà la categoria ma sicuramente non si prospettano traguardi importanti. La tifoseria, intanto, resta inamovibile: nessun sostegno alla squadra fino a quando al timone resteranno i Franza ! La città, comunque, resta ancora una volta violentata dagli interessi privati di pochi. Ma forse è quello che merita: i rappresentanti politici, che anche in questa vicenda hanno la loro responsabilità per la passività e le omissioni davvero imperdonabili, sono l’espressione di una cittadinanza priva di ambizioni, ostile ad ogni forma di cambiamento e, drammaticamente, recidiva !

Pubblicato in:  on 5 Settembre 2008 at 13:45 Lascia un Commento

Messina calcio, l’11 agosto sarà serie D ?

“Pietro Franza, presiednte FC Messina”

E’ ormai tramontata ogni speranza di vedere giocare il prossimo anno il Messina in un campionato professionistico. Tutto fuori tempo massimo, nessuna fideiussione presentata, la sentenza quindi non poteva essere diversa. Il consiglio federale non ha accettato la richiesta di adesione al lodo Petrucci, adesso bisognerà partire dalla quinta divisione.
Per questo sono state presentate tre domande per l’iscrizione al campionato nazionale dilettanti. La prima dal gruppo Franza, che con il suo FC Messina spera di ripartire dal basso ma senza alcuna ambizione, l’obiettivo è quello di ripianare i debiti e non andare in fallimento. La seconda domanda è stata presentata da Giuseppe Rodi, colui che ha costituito l’FC Sporting Messina, società che sarebbe stata appoggiata dagli imprenditori milanesi guidati da Gianmario Cazzaniga, che comunque pare ancora intenzionato a far calcio in riva allo Stretto e per questo potrebbe anch’egli iniziare la grande scalata partendo dai dilettanti. Infine c’è Giovanni Carabellò, ex direttore generale dei giallorossi ai tempi di Aliotta. Ha presentato domanda di iscrizione alla serie D costituendo la società denominata Associazione Calcio Rinascita Messina, ma accanto a lui pare non esserci più Nicola Salerno. L’ex ds peloritano ha infatti ricevuto diverse richieste e potrebbe accettarne una in categorie superiori.
Tre domande, ma solo una potrà essere accettata. Il Football Club Messina dei Franza ha dalla sua i meriti sportivi acquisiti in questi anni, ma dall’altra parte c’è un bilancio pesantemente in rosso, quasi 30 milioni di euro di debiti, e non è quindi scontato che riesca ad ottenere l’iscrizione. Da vedere invece la concretezza delle altre due soluzioni. Intanto questa sarà l’ultima settimana di passione. Lunedì 11 agosto la FIGC deciderà quale domanda accettare. Ma bene che vada, appunto, sarà CND !

Pubblicato in:  on 4 Agosto 2008 at 13:56 Commenti (1)

Calciomercato, trasferimenti d’élite

“Le principali operazioni andate in porto”

Siamo solo all’inizio, ma i colpi grossi non sono mancati. Ecco i giocatori più importanti approdati a parametro zero…o spendendo parecchie decine di miliardi!
Mellberg (da Aston Villa a Juventus) – Costo: 0 (svincolato)
Flamini (da Arsenal a Milan) – Costo 0 (svincolato)
Vieri (da Fiorentina ad Atalanta) – Costo: 0 (svincolato)
Amoruso (da Reggina a Torino) – Costo: 3 milioni di euro
Fornaroli (da Nacional a Sampdoria) – Costo: 3 milioni (per la comproprietà)
Zarate (da Al Sadd a Lazio) – Costo: 3 milioni (prestito) – in caso di riscatto della Lazio: 17 milioni
Riise (da Liverpool a Roma) – Costo: 5 milioni di euro
Amelia (da Livorno a Palermo) – Costo: 6 milioni di euro
Palladino (da Juventus a Genoa) – Costo: 6 milioni (per la comproprietà)
Nocerino (da Juventus a Palermo) – Costo: 7 milioni di euro
Denis (da Independiente a Napoli) – Costo: 8 milioni di euro
Zambrotta (da Barcellona a Milan) – Costo: 9 milioni di euro
Poulsen (da Siviglia a Juventus) – Costo: 9,5 milioni di euro
Mancini (da Roma a Inter) – Costo: 13 milioni di euro
Gilardino (da Milan a Fiorentina) – Costo: 14 milioni di euro
Muntari (da Portsmouth a Inter) – Costo: 15,5 milioni di euro
Ronaldinho (da Barcellona a Milan) – Costo: 20 milioni di euro
Amauri (da Palermo a Juventus) – Costo: 22.8 milioni di euro

Pubblicato in:  on 31 Luglio 2008 at 14:26 Lascia un Commento

FIGC, riunione il 31 luglio ore 14

“La FIGC metterà la parola fine”

E’ stata confermata per giovedì 31 luglio la riunione del Consiglio Federale presso la sede della Federcalcio in via Allegri, con inizio alle ore 14. Il Consiglio Federale sarà preceduto, alle ore 12, dalla riunione del Comitato di Presidenza.
All’ordine del giorno del Consiglio federale i seguenti punti: approvazione verbale riunione del 18 luglio 2008; comunicazioni del presidente; proposta di modifiche regolamentari ed eventuali provvedimenti conseguenti; nomine di competenza; integrazione organici campionati di I e II divisione 2008/2009 e provvedimenti conseguenti; situazione impianti di gioco ed eventuali provvedimenti; varie ed eventuali.
Mancano quindi poche ore, il verdetto sarà definitivo. Intanto, solo per dare qualche debole speranza ai tifosi giallorossi, i legali del gruppo Cazzaniga hanno negato il ritiro da parte del gruppo. C’è ancora l’interesse, si susseguono le riunioni, vedremo se la fideiussione verrà versata o se, in qualche modo, si troverà un accordo con la Federazione. Domani, alle ore 14, conosceremo la parole fine !

Pubblicato in:  on 30 Luglio 2008 at 23:03 Lascia un Commento

Carabellò, Salerno e La Rosa: l’ultimo tentativo!

“Nicola Salerno, già ds del Messina”

Dopo l’ormai quasi certa rinuncia da parte di Gianmario Cazzaniga a versare la fideiussione di 700 mila euro, già nella nottata di ieri hanno iniziato un frenetico lavoro tre volti noti per il mondo sportivo messinese. Si tratta di Nicola Salerno, Giovanni Carabellò e Ciccio La Rosa. In queste ore stanno incontrando diversi imprenditori locali per reperire i soldi necessari per il lodo Petrucci, anche i capi club sono in contatto con loro per fornire un supporto economico. Il problema, chiaramente, è ancora una volta il tempo, situazione difficile ma non impossibile. Se i soldi dovessero arrivare, però, nascerebbe il problema della società. Lo Sporting Messina fondato da Giuseppe Rodi ha presentato domanda di adesione al lodo entro termini stabiliti, ma formalmente è già nelle mani di Cazzaniga dopo il passaggio di consegne avvenuto ieri mattina. La “cordata del passato” potrebbe quindi affiancarsi all’imprenditore milanese o chiedere un ulteriore passaggio del titolo nelle proprie mani.
Staremo a vedere, nelle prossima ore intanto dovrebbe arrivare un comunicato ufficiale da parte del gruppo Cazzaniga, non si sa ancora di che tenore visto che il gruppo pare aver manifestato interesse ad una possibile dilazione in 5 anni invece che in 10. Ma bisogna capire a questo punto le intenzioni della Federazione, già troppo paziente nei confronti di questa vicenda.
Aggiornamenti nelle prossime ore.

Pubblicato in:  on 29 Luglio 2008 at 17:45 Lascia un Commento

Buzzanca, quante responsabilità…

“Il sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca”

Dal sito biancoscudati.it

Al Sindaco di Messina, dott. Giuseppe Buzzanca

Il costituendo Comitato “Zanclon” chiede alla S.V. Ill.ma delucidazioni in ordine alla procedura per l’assegnazione del titolo sportivo, da parte della F.I.G.C., denominata “Lodo Petrucci”.
Dal primo giorno in cui si è avuta notizia della rinuncia, da parte della proprietà del F.C. Messina Peloro s.r.l. a partecipare al campionato nazionale di serie B, infatti, la S.V. – quale istituzione indicata dall’art. 52 c. 6 delle NOIF a dare il parere sulle istanze di ammissione alla procedura de qua – avrebbe potuto (e dovuto, come sempre avvenuto in passato, anche in città meno importanti della nostra, sia da un punto di vista strettamente demografico, sia dal punto di vista delle tradizioni sportive) farsi parte diligente ai fini del reperimento di investitori che potessero richiedere l’assegnazione del titolo di Seconda Divisione (ex serie C2).
Di contro, non soltanto è emerso un Suo apparente disinteresse, al di là di vaghe e non comprovate dichiarazioni, ma abbiamo anche appreso dagli organi di stampa della designazione, quale incaricato alla procedura, del dott. Sergio La Cava, persona molto vicina agli azionisti di maggioranza del F.C. Messina Peloro s.r.l. di cui, nel recente passato, è stato anche dirigente.
Stamane, inoltre, abbiamo notato che l’avv. Gianfranco Scoglio era presente insieme alla S.V. all’incontro con i rappresentanti della c.d. “Cordata Cazzaniga”.
Anche l’avv. Scoglio, recentissimamente, è stato molto legato per ragioni professionali al gruppo aziendale che detiene il F.C. Messina Peloro s.r.l. .
Allo stesso tempo, non abbiamo potuto fare a meno di notare come gli organi di informazione abbiano riferito che tutti i possibili interessati all’adesione al “Lodo”, dopo gli iniziali entusiasmi, si siano misteriosamente, ma inesorabilmente dileguati senza alcuna ragione apparente.
Il tutto senza che si sia registrata alcuna ferma presa di posizione da parte Sua fino ad arrivare a lunedì 21 u.s., quando l’unica dichiarazione rilasciata alle agenzie di stampa è stata quella che definiva impossibile aderire al “Lodo” nei tempi, a suo parere, previsti dalle NOIF.
Il giorno dopo, sosteneva anche che fosse suo dovere quello di verificare la provenienza dei finanziatori, al fine di garantire (addirittura !) l’assenza di eventuali infiltrazioni mafiose.
Infine, è balzato agli occhi il Suo atteggiamento ingiustificatamente pessimista e quasi infastidito di questa mattina (“stiamo giocando una partita persa, siamo fuori termine”), quando la stessa F.I.G.C. Le ha confermato che ancora è possibile accedere alla procedura.
Non è passato neppure inosservato l’atteggiamento dell’avv. Scoglio che ha dichiarato di non voler “svendere” la città con l’affidamento degli stadi, quando le Sue dichiarazioni pubbliche – nel tentativo (invero piuttosto blando) di salvare la serie B – erano improntate al sicuro affidamento delle strutture pubbliche alla dirigenza della (allora) prima squadra cittadina.
Ma non è al passato che vogliamo volgere lo sguardo, quello che è successo nelle ultime settimane è semmai di ulteriore sprone per gli ultimi spasmodici giorni che ci attendono e che La attendono.
Noi riteniamo che la centralità della figura del sindaco nella risoluzione di questa particolare procedura sia palese e confidiamo in una pronta soluzione del problema consapevoli che lei non risparmierà alcuna energia nel cercare di cogliere al volo questa impareggiabile occasione di rilancio per lo sport più amato dai Suoi cittadini che fino a tre anni or sono riusciva a calamitare l’attenzione di 30.000 persone ogni domenica.
Ci è data un’ultima occasione, che arrivi così all’improvviso quando tutti ci eravamo rassegnati all’ineluttabile è un segno, le chiediamo dunque di trattare con la migliore predispozione gli imprenditori che vengono a tendere una mano alla città.
Non è attraverso una logica da azzeccagarbugli che potremo venire fuori dalla buca molto profonda nella quale ci siamo messi.
La Federazione ha dimostrato di tendere una mano al Messina offrendo una proroga, ora Lei è la nostra punta, deve favorire anziché puntualizzare, deve trattare in prima persona e non delegare, deve sciogliere e non riannodare le eventuali problematiche che si dovessero frapporre rispetto al buon esito della vicenda.
Auspichiamo, pertanto, che la S.V. si adoperi con ogni mezzo affinché l’iniziativa possa andare a buon fine, consentendo in tal modo, oltre che una buona chance in ambito sportivo, un ottimo ritorno di immagine per la città e cospicui investimenti sul nostro territorio da parte di imprenditori che, anche al di fuori di un regime di monopolio, hanno fornito ampia dimostrazione di avere grandi capacità.
Questo comitato spontaneo nato dalla passione di molti veglierà sul buon esito di questa vicenda e in caso di esito positivo non lesinerà complimenti a chi si sarà prodigato in favore della città, e – ci consenta – cercherà di tutelare gli interessi di tutti qualora si dovessero riscontrare elementi di poca chiarezza in caso di malaugurato fallimento di questa delicatissima trattativa.

Nel salutarLa, Le auguriamo dunque buon lavoro nell’interesse di tutti.

Pubblicato in:  on 28 Luglio 2008 at 23:01 Lascia un Commento

Cazzaniga sposa il progetto Messina calcio

“Gianmario Cazzaniga, 46 anni, patron del Messina calcio”

Manca solo l’ufficiliatà, ormai è quasi fatta. Gianmario Cazzaniga, 46 anni, titolare della Iniziativa Sviluppo Group, ha annunciato di essere interessato all’affare Messina. Per aderire al lodo Petrucci, però, i tempi sono ormai ristretto. Lunedì 28 entro le ore 19 deve essere versata la fideiussione da 700 mila euro. Cazzaniga è disposto a versarne immediatamente 200 mila, per gli altri 500 mila chiede una rateizzazione in dieci anni versando quindi 50 mila euro l’anno. Il sindaco di Messina Buzzanca ha inoltrato richiesta di dilazione alla FIGC, vedremo la risposta, anche se tutto ciò appare più una strategia aziendale che una vera e propria intenzione di ottenere qualcosa di concreto.
La sensazione è che Cazzaniga, dopo aver apertamente manifestato l’intenzione di aderire al lodo Petrucci investendo nel Messina calcio, verserà l’intera somma entro i termini previsti, questo è solo un tentativo per sondare gli umori in federazione.
Aspettiamo, intanto i tifosi sono in trepidazione

Pubblicato in:  on 27 Luglio 2008 at 19:38 Lascia un Commento
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Così nacque il rugby…

“La statua di William Webb Ellis alla Rugby School”

 

Lo sapete come è nato il rugby ? In pochi forse lo immaginano, la storia è davvero affascinante. Questo sport nasce grazie al coraggio di un giovane inglese, il coraggio di infrangere le regole !
L’anno e’ il 1823, teatro la cittadina inglese di Rugby, per l’appunto. Il campo e’ quello della scuola della citta’, la Rugby School. Secondo le cronache ufficiali dell’istituto, il fatto avvenne nella seconda parte dell’anno. Durante una partita di calcio, il sedicenne William Webb Ellis all’improvviso decide di infrangere le regole di quello sport: prende il pallone con le mani e, tra lo stupore generale, corre, senza essere rincorso, fino all’area della porta avversaria, per poi tuffarsi andando a schiacciare il pallone a terra.
La leggenda vuole che il rugby sia nato cosi’, per caso, per la voglia di cambiare le regole del giovane figlio di un militare, James Ellis, un ufficiale dei Dragoni della guardia morto nel 1812 ad Albufeira, in Portogallo, combattendo contro le truppe di Napoleone, e di Ann Webb. Attualmente la sua salma e’ sepolta presso il cimitero di Mentone (il Vieux Chateau), in Francia: mori’ il 24 gennaio del 1872, a 66 anni.

Nel 1823 William Webb Ellis, poi divenuto pastore anglicano, che aveva lasciato Manchester insieme alla madre e al fratello Thomas, e’ al settimo ed ultimo anno di studi. Bravo in latino, secondo le cronache di allora viene considerato un ottimo giocatore di cricket. Di prove legate a questo mitico episodio non ce ne sono: l’unico testimone mori’ senza essere riuscito a convincere i giornalisti della veridicita’ delle sue parole. Di questa se ne e’ occupata anche l’International rugby board, l’organismo nato nel 1886. Riusci’ anche a radunare diversi ex studenti della Rugby School, dove ad oggi c’e’ una statua di Ellis e una targa che ricorda il suo gesto: molti dissero che neppure lo ricordavano, altri dichiararono di conoscerlo solo di vista e di non ricordare affatto il suo “viaggio” con il pallone tra le mani fino in porta. Piu’ di cento anni dopo, nel 1987, la neonata Coppa del Mondo prende il suo nome (“Webb Ellis Cup”).

Pubblicato in:  on 18 Gennaio 2008 at 17:39 Lascia un Commento

Sportivi miliardari, le cifre del 2007

“Il Manchester United è il club più ricco del mondo”

 SPORT VARI

 Campioni nello sport ma soprattutto di incassi, gli sportivi sembrano essersi conquistati oltre ai sudati allori anche la palma di personaggi più pagati secondo i calcoli di Forbes. Nel 2003 la classifica degli stipendi d’oro era capeggiata dal golfista americano Tiger Woods, con circa 100 milioni di dollari, seguito a breve distanza dal sette volte campione del mondo di Formula 1, Michael Schumacher, che si è arricchito di 62 milioni di dollari con i suoi molteplici successi mondiali su pista. L’inglese del Real Madrid (calcio) David Beckham occupava stabilmente la terza posizione sulla lista con 35, 2 milioni di dollari prima di essere superato dall’artista della velocità Fernando Alonso, diventato recentemente il terzo sportivo piu’ pagato al mondo assicurandosi un profumato conto da 33 milioni di euro. A distanza di soli 4 anni cambiano i primati e si conquista la pole position ancora una volta il golfista Tiger Woods seguito dal collega Phil Mickelson capaci di introitare rispettivamente 68,5 e 35,7 milioni di euro.

CALCIO EUROPEO 

Se su campo internazionale hanno la meglio Formula 1, golf, basket e box nel vecchio continente c’è un’unica disciplina che la fa davvero da padrone: il calcio.
Nella top-ten della rivista Forbes dedicata alle società di calcio più ricche e ai calciatori più pagati, si guadagna la pole position il Manchester United con 1,137 milioni di euro (la stessa cifra del 2006) seguito dal Real Madrid che con i suoi 811 milioni di euro fa la sua bella figura e dall’Arsenal in rincorsa, con un milione di euro in più dalla precedente stagione, a 716 milioni di euro. Al quarto posto invece troviamo il Bayern Monaco con 655 milioni di euro.
In particolare la retrocessione in B non sembra aver penalizzato più di tanto la vecchia signora del calcio italiano (la Juve) che staziona in sesta posizione con i suoi 443 milioni di euro, tra Milan (644 milioni di euro) e Inter (434 milioni di euro) rispettivamente quinta e settima posizione. Chiudono la classifica dei primi dieci club più ricchi il Chelsea (420 milioni di euro), il Barcellona (418 milioni di euro) e il teutonico Schalke (369 milioni di euro).
L’inglese David Beckham che aveva prevalso nel ‘02, ‘03 e ‘04 staziona in seconda posizione a 23,2 milioni di euro subito dopo Ronaldinho che conserva il titolo di giocatore più pagato con i suoi 23,5 milioni di euro, seguito da Ronaldo (18,6 milioni di euro), Wayne Rooney (13,7 milioni di euro) e Michael Ballack (13,4 milioni di euro).
Scivola in sesta posizione il francese Thierry Henry a 12,6 milioni di euro (che nel 2005 stazionava nella parte alta della classifica a 15,7 milioni subito dopo Beckham) seguito dal connazionale Zinedine Zidane quasi in pari posizione con 12,4 milioni di euro. Chiudono la top-ten il capitano della nazionale italiana Fabio Cannavaro (11,6 milioni di euro), e gli inglesi John Terry (11,4 milioni di euro) e Steven Gerrard (11,3 milioni di euro).

Pubblicato in:  on 3 Ottobre 2007 at 01:39 Lascia un Commento

Riganò al Levante, ecco la sua verità

“Christian Riganò ha firmato un biennale con il Levante”

Christian Riganò si è accasato al Levante (seconda squadra di Valencia) dopo un’indecisione durata oltre due mesi. Al Messina andranno un milione e duecento mila euro mentre l’attaccante ha firmato un contratto da un milione e duecento mila euro a stagione per due anni, con opzione per il terzo. Tutti contenti e storia finita. Invece no. Christian Riganò non ha digerito le tante critiche piovute su di lui, le voci che lo hanno apostrofato come mercenario. Durante la conferenza stampa di presentazione, in Spagna, ha raccontato la sua verità. “Non è stato nè un problema economico nè un problema personale – ha spiegato – ma ho voluto valutare attentamente le varie offerte. Avevo richieste sia dall’estero che dall’Italia, ma ho tentennato perchè il mio vero desiderio era di giocare nella serie A italiana. Motivo ? Avrei voluto dimostrare il mio valore, anche a me stesso, e capire se i 19 goal segnati lo scorso anno sono stati frutto del caso o se, invece, ero in grado di ripetermi”. Così l’attaccante di Lipari spiega questi due mesi di trattative con tante, forse troppe voci circa la sua professionalità e il suo essere onesto. Durante la partita di Coppa Italia tra Messina e Vicenza, i supporters giallorossi lo hanno duramente contestato dandogli del mercenario, ma lui non vuole chiudere negativamente l’esperienza, comunque unica, vissuta in riva allo Stretto. Appena terminato il campionato sembrava essere Livorno la destinazione naturale del bomber eoliano vista l’immediata partenza di Lucarelli. A dire il vero, il presidente Franza e il vulcanico Spinelli avevano stretto un accordo per il trasferimento in amaranto di Riganò, ma il calciatore ha voluto riflettere. O forse ha voluto riflettere il massimo dirigente peloritano visto che, per accontentare il calciatore dal grande ingaggio, la società toscana non andava oltre i 600 mila euro per l’acquisizione del cartellino. Quando lo scorso anno Franza ingaggiò Riganò pare che i due si fossero accordati per una cessione a parametro zero visto che alle stesse condizioni il bomber era giunto in riva allo Stretto. Ma si sa, il denaro fa gola a tutti e il presidente giallorosso non ha voluto rinunciare alla grana avendo il bomber ancora sotto contratto e poi, rispetto ad un anno fa, era cambiato qualcosa: 19 goal in serie A senza nemmeno giocare per tre mesi! Perchè Levante ? L’offerta economica della società spagnola, dove milita anche l’ex portiere del Messina Marco Storari, era più vantaggiosa sia per il Messina che per il giocatore e questo è stato un aspetto di non poco conto. Niente serie A italiana quindi, forse Riganò avrebbe preferito Livorno ma per la società di via Acireale non andava bene. Il Levante ha offerto il doppio (1.2 mnl) rispetto alla società di Spinelli (600 mila euro) e i giochi si sono chiusi. L’attaccante appare comunque contento e promette alla stampa iberica tanti goal. Qualcuno gli chiede le sue caratteristiche e lui risponde: “Sembrerebbe, data la mia stazza, che sono bravo di testa e magari scarso con i piedi ma vi assicuro che i miei 200 goal segnati in carriera li ho siglati per l’80% con i piedi e solo per il 20% di testa”. Quante reti promette ? “Non faccio promesse di questo tipo, dico solo che un bravo attaccante a fine stagione deve arrivare in doppia cifra. Certo, se ne dovessi fare nove non ditemi che sono scarso”. Scherza anche Riganò, sembra sereno e felice di giocare in Spagna, un calcio che lui ama tanto e che potrebbe fare al caso suo. E la nazionale italiana ? “Lo scorso anno ci speravo e ho saputo che ci sono andato molto vicino. Forse l’età mi penalizza, ma sarei orgoglioso di indossare la maglia azzurra anche solo per una volta. Adesso che gioco nel Levante spero di ben figurare e, chissà, mandare qualche segnale al commissario tecnico”. I tifosi del Messina, intanto, non conservano più un bel ricordo del bomber eoliano. Non si sa quanto la colpa sia davvero la sua, ma di certo aver lasciato la società giallorossa a campionato già iniziato ha messo in crisi i piani del tecnico e della squadra. Si sapeva che sarebbe partito, ma intanto si allenava col Messina. Bisognava sostituirlo con un degno attaccante, ma si voleva avere la certezza del suo addio. E questo tira e molla ha certamente danneggiato la squadra non permettendo di creare un gruppo definitivo sin dal ritiro pre-campionato con calciatori pronti ad arrivare ed altri con le valigie pronte. Insomma, una situazione non gestita benissimo ma che, si sa, non è semplice evitare quando le squadre vogliono spendere poco e i calciatori pretondono il massimo.

Pubblicato in:  on 29 Agosto 2007 at 14:57 Lascia un Commento