Davide Mangano, il giovane fermato dalla Digos durante l’inaugurazione della Fiera di Messina lo scorso 31 luglio, ha dichiarato di aver subito violenza negli uffici della Polizia. Dichiarazioni pesanti a cui la Questura ha preferito non replicare. Il giovame ha mostrato il referto con 4 giorni di prognosi, per lui un occhio nero ! E ovviamente ha annunciato querela….
31 luglio 2009: Fiera di Messina, inaugurazione della 70° Campionaria. A tagliare il nastro è il Ministro della Giustizia Angelino Alfano, che nel suo breve intervento parla di Ponte sullo Stretto, esalta la megaopera e afferma che la sua realizzazione sarà un’invidia per il resto del mondo. La sua presenza, però, è una calamita per gli attivisti del “No al Ponte”. Un manifestante si arrampica su una grata e grida al ministro che qui la gente non la pensa come lui, che qui il Ponte in molti non lo vogliono ! La polizia lo blocca, chiede e ottiene un documento ma non basta, vogliono portarlo in Centrale. Il giovane non ne comprende il motivo, oppone resistenza e viene strattonato con violenza. La gente contesta l’operato degli agenti, ma con forza il manifestante viene comunque portato via.
M.D., 19 anni, viene denunciato a piede libero per resistenza, violenza e lesioni a Pubblico Ufficiale (due agenti hanno riportato ferite con prognosi di 8 giorni) e per porto ingiustificato e detenzione di oggetti atti ad offendere. Nel portafogli gli è stata trovata una lametta, che gli è costata una denuncia ! Assurdo ! Ma ciò che è più assurdo è che due agenti risultano feriti, con prognosi di 8 giorni ! Ma chi e quando è stato ferito ?? Il video che ho realizzato è integrale, si vede chiaramente che il giovane è strattonato e impossibilitato a reagire. L’agente che ad un tratto cade a terra non è spinto dal giovane ma inciampa da solo. Ma come si possono considerare feriti due agenti che hanno invece trattato con violenza quel giovane costringendolo in modo arrogante a seguirli in Centrale ? A meno che non dobbiamo immaginare che in macchina o negli uffici della Polizia il giovane sia riuscito a ferire gli agenti, cosa praticamente impossibile perchè anzi, come paventava lo stesso manifestante che diceva di avere paura, chissà cosa sarà accaduto quando finalmente, lontano dalla folla e dagli obiettivi di fotografi e telecamere, la Polizia si è trovata tutta sola con il ragazzo !!!
Nemmeno oggi si può ufficialmente conoscere l’epilogo dell’ormai assurda vicenda che interessa il Messina calcio. Il consiglio federale, che si è riunito alle ore 14 (fino alle 17), ha deciso, tra l’altro, i ripescaggi in C1 e C2. Nessuna decisione, però è stata presa riguardo all’adesione al lodo Petrucci per i giallorossi. Ernesto De Carolis ha parlato con il presidente della FIGC Giancarlo Abete fino a qualche minuti prima del consiglio, ma è apparso pessimista. Chiedeva la rateizzazione in 5 anni della fideiussione da 700 mila euro. La risposta, a quanto sembra, è stata un “ni” visto che la federazione potrebbe anche accettare la spalmatura ma avrebbe aumentato la richiesta di ben 300 mila euro. Da versare, quindi, per ripartire con il lodo Petrucci ci sarebbe un milione di euro ! De Carolis la ritiene una cifra eccessiva, vedremo se intanto ci saranno ulteriori incontri.
Il consiglio federale, proprio riguardo il caso Messina, ha deciso che sarà il presidente Abete (in accordo con con i vicepresidenti e i presidenti delle Leghe – Mario Macalli per la Lega Pro e Carlo Tavecchio per la Lega nazionale dilettanti) ha decidere il da farsi. Continua, quindi, l’agonia…anche se per molti le speranze sembrano ridotte ormai al lumicino !
Come una doccia fredda è arrivata da Milano una brusca frenata da parte del gruppo milanese interessato a far partire il Messina dalla C2. Gianmario Cazzaniga non ha versato la fideiussione richiesta in lega, ma ciò potrebbe ancora non essere un problema perchè pare che la FIGC abbia rinviato ogni decisione al 31 luglio, quando saranno stabiliti i gironi della serie C, a quel punto la vicenda Messina sarà definitivamente chiarita.
Secondo qualche esponente politico messinese, il problema principale ruoterebbe attorno alla gestione degli stadi. La convenzione che li “regala” ai Franza non è ancora stata revocata nonostante le rassicurazioni di Buzzanca, ma Cazzaniga vuole vederci chiaro e probabilmente attende conferme in questo senso. L’amministrazione, però, fà orecchie da mercante. Inzialmente fissata per oggi, la seduta del consiglio per la discussione (e la revoca) della convenzione è stata rinviata, tutti scappano e nessun politica affronta la questione di petto. Cazzaniga, che non ha certamente problemi finanziari e che potrebbe versare i 700 mila euro richiesti senza alcun problema, resta fermo sui suoi passi e attende che stavolta siano le istituzioni messinesi a farsi avanti. Il sindaco, sin dal primo momento, non ha mostrato entusiasmo per questa operazione, solo pessimismo ! Il gruppo milanese lo ha avvertito, vedremo gli sviluppi delle prossime ore.
Domani, intanto, è atteso un comunicato ufficiale da parte dell’imprenditore
“Alle ore 19 di oggi scade il termine per la fideiussione”
Manca poco, sono le ultime ore di trepidante attesa. Alle ore 19 scadono i termini per presentare la fideiussione da 700 mila euro, ma Cazzaniga ha chiesto una rateizzazione. La cordata è molto influente negli ambienti federali. In queste ore in FIGC è presente l’avvicato Carmelo Santoro insieme con Pier Carlo Barberis, responsabile area risorse umane di Sky ed ex dirigente del Milan. E’ probabile che ottengano la rateizzazione richiesta, ma in ogni caso Cazzaniga è comunque pronto a versare interamente la somma entro le ore 19. Ma da buon imprenditore…tentare non nuoce. A dopo per ulteriori aggiornamenti.