Il Governo italiano salva solo Daniele, tutto il resto è noia

“Daniele Mastrogiacomo e Gino Strada appena dopo la liberazione”
Ha fatto di tutto per salvare la vita al giornalista Daniele Mastrogiacomo accettando condizioni e ricatti da chi, da un giorno all’altro, era pronto a tagliargli la gola; è sceso a compromessi con i talebani liberando potenziali terroristi o comunque uomini ritenuti altamente pericolosi; probabilmente ha anche pagato un forte riscatto, ma, giustamente, la vita vale più di ogni altra cosa e forse anche più di un ideale; ha condotto con cura e attenzione ogni particolare nelle trattative con i carcerieri di Daniele e alla fine ha avuto ragione. Di chi stiamo parlando ? Del Governo italiano che mai, proprio mai come in questo caso (diverse erano le condizioni e soprattutto le motivazioni “politiche” nel caso di Giuliana Sgrena, scomoda soprattutto agli americani che hanno goffamente tentato di ucciderla) ha mostrato impegno ed abnegazione per liberare un ostaggio italiano finito nelle mani dei talebani mentre cercava di fare il proprio lavoro fino in fondo. E dopo ? E dopo si è dimenticato di tutto il resto…o almeno di Rahmatullah Hanefi, manager dell’ospedale di Emergency a Lashkargah, che all’alba del 20 marzo è stato portato via dai servizi segreti afghani senza una motivazione ufficiale. Un vero e proprio rapimento autorizzato e addirittura, secondo molte testimonianze, pare sia anche sottoposto a torture. Non può comunicare con l’esterno, ma soprattutto è l’esterno (“quello che conta”) che non vuole comunicare con lui. Sicuramente al Governo italiano non interessa nulla di questa situazione ma, si dirà, non ha nessuna competenza (nè interesse!) in questa vicenda che quindi scorre lenta, muta, affogata nel silenzio di un mondo incomprensibile (il nostro e non il loro) che guarda solo da un lato, e sempre dallo stesso. I servizi segreti afghani hanno compiuto un atto che non trova giustificazione o forse, dopo la liberazione di quei pericolosi talebani rilasciati in cambio di Daniele, stanno cercando di saperne di più e capire con chi abbia trattato il manager di Emergency ? Beh, dovrebbero allora contattare chi gli ha chiesto di fare di tutto, ma proprio di tutto per salvare il giornalista. Insomma, dovrebbero chiedere informazioni al Governo italiano che, premuroso, disponibile e con l’unico obiettivo di portare a casa Daniele, ha deciso dopo di lavarsene le mani !!! Evidentemente le aveva davvero tanto tanto sporche.
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Published in: on 27 marzo 2007 at 01:25  Comments (2)  

Emanuele Canta

GIORNALISTA PROFESSIONISTA

 

FORMAZIONE

 

  • DOTTORE MAGISTRALE IN SCIENZE DELL’INFORMAZIONE GIORNALISTICA
    (laurea specialistica) con la votazione di 110/110 e Lode presso l’Università di Messina.
    La tesi dal titolo “Il Pluralismo dell’informazione: storia di un problema irrisolto” è stata premiata dall’Ordine dei Giornalisti

 

  • DOTTORE IN SCIENZE POLITICHE PER IL GIORNALISMO
    laurea triennale conseguita presso l’Università di Messina

 

  • CORSO DI MARKETING E COMUNICAZIONE AZIENDALE
    tenuto a Milano dall’11 ottobre al 30 novembre 2016.
    Acquisizione di competenze tecniche nel settore della scrittura e della comunicazione; capacità di costruire l’immagine aziendale e favorire la formazione del consenso presso tutti i diversi interlocutori dell’azienda. Qualifica di “professionista della comunicazione d’impresa”

 

  • CORSO INFORMATIVO PER GIORNALISTI E OPERATORI DELL’INFORMAZIONE DESTINATI IN AREE DI CRISI
    organizzato dal Ministero della Difesa a favore della Federazione Nazionale Stampa Italiana. Formazione teorica e pratica, con attività svolta nei campi di addestramento delle Forze Armate italiane, per affrontare al meglio eventuali periodi da trascorrere in aree in cui sia palese o probabile un grado di rischio nello svolgimento dell’attività giornalistica a causa della presenza di forze belligeranti o caratterizzate da conflitto/tensione

 

  • MASTER DI DIZIONE E COMUNICAZIONE PERSUASIVA
    tenuto a Messina dal 10 ottobre al 10 novembre 2005.
    Acquisizione delle tecniche di dizione, comunicazione e disinibizione.


ESPERIENZA LAVORATIVA

  • TV 2000
    emittente televisiva nazionale, dal 2014 al 2015 corrispondente dalla Sicilia per il programma Siamo Noi”. Produzione di servizi (compreso riprese e montaggio) pronti per la messa in onda

 

  • RAI
    tirocinio formativo ad ottobre 2003 presso il Giornale Radio Rai (Saxa Rubra – Roma) e da settembre a novembre 2006 presso il Tg3 (Saxa Rubra – Roma) e Report

 

  • PRIMO CANALE
    emittente televisiva regionale (Liguria), dal 2002 al 2009 corrispondente dalla Sicilia e dalla Calabria per le gare di calcio disputate in queste regioni da Genoa e Sampdoria

 

  • ANTENNA DEL MEDITERRANEO
    emittente televisiva regionale (Sicilia), dal 2007 al 2015 corrispondente unico da Messina per il telegiornale. Inoltre, ideatore e curatore della rubrica quotidiana di meteorologia “Che tempo fa”

 

  • ONDA TV
    emittente televisiva provinciale (Messina), dal 2002 al 2007 corrispondente unico da Messina per il telegiornale

 

  • RADIO ITALIA ANNI ’60
    emittente radiofonica nazionale, dal 2005 al 2007 corrispondente da Messina per il notiziario provinciale

 

  • CENTONOVE
    settimanale a tiratura regionale, dal 2005 al 2006 collaboratore presso la redazione di Messina

 

  • L’ALTRO GIORNALE
    settimanale a tiratura regionale, dal 2002 al 2004 collaboratore presso la redazione di Messina

 

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Published in: on 22 marzo 2007 at 01:43  Comments (4)