Prodi – Karzai : trattativa pasticciona

“Ci ha mentito ?”

La liberazione di Daniele Mastrogiacomo non è stata indolore. I sequestratori hanno chiesto e ottenuto la liberazione di cinque terroristi arrestati in Afghanistan per lasciare andare l’inviato di “Repubblica”. La trattativa è stata portata avanti dal premier Romano Prodi (con la complicità del Minstro degli Esteri Massimo D’Alema) e da Hamid Karzai, capo del governo provvisorio afghano, con la mediazione di Gino Strada. Ma qualcosa non è andata per il verso giusto. Gli altri due ostaggi nelle mani dei talebani, l’autista Nagha e l’interprete Adjamal, non sono stati risparmiati e, se per il primo poco o nulla si poteva fare visto che è stato ucciso subito dopo il sequestro, per l’interprete è apparso evidente il disinteresse generale. Giusto tentare il possibile per salvare una vita umana, ma la distinzione di razza non può essere accettata. Prodi ha trattato con i talebani anche se continua a negarlo, ma Karzai ha rilevato ogni retroscena confermando la liberazione di cinque pericolosi terroristi in cambio del reporter italiano (non si capisce perchè a questo punto non si sia trattato anche per liberare l’interprete !) e, abbastanza irritato, ha parlato di un “favore particolare fatto al governo italiano su forti pressioni del premier Prodi”. Karzai ha detto che non si tratterà piu’ per la liberazione degli ostaggi e ha mostrato forte preoccupazione per il futuro, visto che le modalità di rilascio di Mastrogiacomo costituiscono un precedente pericolosissimo tale da motivare i talebani e da aumentare sensibilmente il rischio di sequestri. Prodi aveva chiamato più volte Karzai per risolvere la questione e lo ha ricattato, come confermato dal capo del governo afghano (anche se ovviamente con altri termini), invitandolo ad accettare le richieste dei talebani per giungere alla liberazione del giornalista di “Repubblica” altrimenti le truppe italiane presenti in Afghanistan sarebbero state ritirate. Chiaramente Prodi ha negato che siano stati questi i contenuti delle telefonate con Karzai, ma la verità è venuta a galla. Conclusioni ? L’Italia non ha fatto una bella figura, Prodi ha palesemente mentito agli italiani e al mondo intero, cinque terroristi pericolosi sono stati liberati in cambio di Mastrogiacomo e due giovani ragazzi (l’autista e l’interprete) sono stati brutalmente assassinati. La politica non è un gioco !

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Published in: on 16 aprile 2007 at 16:14  Comments (4)  

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4 commentiLascia un commento

  1. Mandiamo Bruno Vespa in Afghanistan così ce ne liberiamo

  2. Siamo nelle mani di un gruppo di imbroglioni, hai proprio ragione 😉

  3. mi trovo completamente d’accordo con le opinioni espresse nel tuo articolo.ammiro la tua schiettezza e complimenti per il modo semplice,corretto,lineare con cui ti esprimi.continuo a pensare che uno stato e una politica poco chiara non dia certezze a noi ragazzi

  4. In Afganistan c’è la guerra, il governo Italiano doveva discutere in parlamento se partecipare o no accanto all’Alleato Americano. Aveva deciso di no, allora dalla CIA hanno preso dei provvedimenti. Hanno rapito e poi venduto ai Talebani “Mastrogiacomo”… Il risultato è che se prima di quel momento in Italia non fregava nulla dell’Afganistan, oggi se ne parla eccome.
    Risultato dell’operazione: l’Italia è in guerra in Afganistan.


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