E’ morto Boris Eltsin, simbolo di una democrazia andata perduta

“Boris Eltsin aveva 76 anni. Fu il primo presidente della Russia post-sovietica”

La sua morte giunge come un fulmine a ciel sereno. Nessuno aveva prima parlato di una malattia nonostante fosse da tempo sofferente di cuore. Era stato operato nel 1996 per un quintuplo bypass cardiaco dal quale, però, si era ripreso abbastanza bene. Secondo fonti mediche, Eltsin sarebbe deceduto per infarto. Ultimo baluardo di una democrazia soffocata dall’attuale presidente Putin, l’ex capo del Cremlino ha sempre difeso il pluralismo e la libertà di stampa. Amante delle donne e della vodka, non esitava ad essere brutale se le condizioni lo richiedevano. Comunista per la gran parte della sua vita, finì per odiarlo al punto da temerne un suo ritorno. Dopo la definitiva spallata all’URSS, raggiunto il potere nel 1991 commise anche alcuni errori fatali come la selvaggia privatizzazione a cui andò incontro il paese durante il suo mandato cadendo nel caos e nella corruzione. Non passa inosservato il ruolo che ebbe nel 1993 quando resistette ad un tentativo di colpo di Stato: i golpisti si erano asserragliati nella sede del Parlamento russo (definito “Casa Bianca” per il colore del grande edificio) e lui, che riuscì ad avere dalla sua parte l’esercito, portò proprio lì davanti i carrarmati ordinando di sparare verso il Parlamento. Eltsin, alla fine, mantenne il potere. Già due anni prima, quando i conservatori tramarono un colpo di stato contro Gorbaciov, era riuscito a dissuadere i golpisti conquistandosi una certa popolarità. La crisi economica, che porto per ben due volte la Russia al limite della bancarotta, e la difficile questione cecena segnarono un crollo dei consensi. Nel 1999 decise allora di ritirarsi dalla politica e nominò come suo successore Vladimir Putin, uomo profondamente diverso dalla personalità così aperta e riformista dello stesso Eltsin. Fra i primi ad esprimere le condoglianze c’è Mikhail Gorbaciov : “Nella sua storia ci sono state grandi opere per il bene del paese – ha detto – ma anche grandi errori”. La nomina di Putin, ne siamo certi, appartiene ad uno di questi ! Con l’attuale presidente russo il terrore regna sovrano. Giornalisti assassinati e oppositori arrestati dopo inaudite violenze: questo racconta la realtà di un regime così lontano dagli ideali politici di Boris Eltsin, tradito per questo da chi ha ereditato il suo potere.

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Published in: on 24 aprile 2007 at 01:05  Comments (1)  

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  1. Este já foi tarde!!!


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