Succo di frutta alla sogliola e spinaci al topo: è successo davvero!

“Ritirati dal mercato i succhi “Derby” e gli spinaci interessati”

Il succo di frutta, una delle bevande più ambite dell’estate, dissetante e ricco di gusto. Alla pesca, alla fragola, all’albicocca, alla pera o alla mela….e da oggi anche alla sogliola ! Scherziamo chiaramente, ma a Pesaro una donna è incappata in questo drammatico incidente. Acquista un succo di frutto della famosa azienda “Derby” e lo porta a casa. Perfettamente confezionato con scadenza ancora lontana (2008), il succo viene aperto e con gran foga bevuto. A quel punto, però, la donna si è accorta che masticava qualcosa di solido e qui la sorpresa: c’erano resti di una sogliola! Sconcertata dalla vomitevole scoperta, la donna ha manifestato dopo alcuni minuti forti dolori addominali ed è corsa all’ospedale. Il supermercato direttamente interessato, intanto, ha ritirato dalla vendita tutti i prodotti del marchio “Derby”, mentre sono in corso i test per analizzare la sostanza ed accertare eventuali responsabilità. Resta il fatto, comunque, che l’accaduto è di una gravità inaudita e lascia libera l’immaginazione di arrivare proprio ovunque pensando come quei resti di sogliola possano essere finiti in un succo di frutta.

A Catania non è stata meno lieta la sorpresa di una donna al settimo mese di gravidanza che, all’interno di una confezione di spinaci surgelati, proprio in mezzo alle verdure di braccio di ferro, ha trovato resti di topo. Per lo shock, direi assolutamente comprensibile, la donna è stata colta da malore e ricoverata immediatamente. Per fortuna pare non abbia ingerito quel cibo, ma è raccapricciante pensare anche solo per un attimo a quella disgustosa visione. A scopo cautelare, in attesa dell’esito delle analisi, tutti gli spinaci riportanti quel marchio (non reso noto) sono stati ritirati dal commercio nell’intero territorio italiano. Un topo in mezzo agli spinaci, ma ci pensate? Quanto sono davvero sporchi i luoghi dove, invece, l’igiene dovrebbe farla da padrona? Probabilmente un caso isolato, anzi ne siamo certi, ma su queste cose non esistono eccezioni e non sono tollerabili accadimenti del genere. Le sanzioni dovrebbero essere severe ed esemplari!

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Published in: on 30 maggio 2007 at 20:59  Comments (1)  

Russia, sempre più verso il regime

“Ultra-nazionalisti russi cercano di picchiare Peter Tatchell, veterano del partito dei diritti gay britannico”

Sempre meno democratica la vita nella Russia di Putin. L’ultimo episodio è di alcuni giorni fa quando diversi attivisti per i diritti degli omosessuali sono stati arrestati a Mosca, mentre la manifestazione del Gay Pride è stata vietata. C’era anche il deputato di Rifondazione Comunista Vladimir Luxuria che è stata oggetto di lancio di uova e pietre, mentre numerosi manifestanti sono stati violentemente picchiati sotto gli occhi della polizia locale. Le forze dell’ordine, invece di bloccare gli aggressori, ridevano e scherzavano ed anzi hanno arrestato alcuni esponenti del Gay Pride tra cui l’eurodeputato dei radicali Marco Cappato, tenuto dietro le sbarre per 5 ore senza una motivazione e rilasciato, grazie all’intervento della nostra ambasciata, senza nemmeno le dovute scuse. Ottavio Marzocchi, radicale e funzionario al Parlamento Europeo, è stato quello che ha avuto la peggio negli scontri riportando alcune ferite al volto. L’intento dei manifestanti era di consegnare una lettera al sindaco di Mosca Yury Luzkhov firmata da 50 parlamentari europei, in cui si ricordava che l’articolo 11 della Convenzione europea dei diritti umani, sottoscritta anche dalla Russia, enuncia il diritto di manifestare il proprio pensiero. La manifestazione del Gay Pride, infatti, non è stata mai autorizzata dal Governo nè dall’Amministrazione comunale e per questo erano giunti da diverse parti d’Europa per chiedere il rispetto dei diritti. Ma a Putin, si sa, non è gradito alcun tipo di opposizione. Bastonate e violente repressioni per chi non si adegua all’ortodossia russa, altro che democrazia. Chi vuol essere controcorrente rischia la vita e gli omicidi dei giornalisti o gli arresti dei dimostranti ne sono cruda testimonianza. Verso il regime, dunque, in un Paese dove appena 14 anni fa l’omosessualità veniva considerato un reato e punito col carcere! Roba da terzo mondo! A quasi vent’anni dal crollo del muro di Berlino c’è ancora tanto da fare per vedere il popolo russo libero di esprimersi, di manifestare, di denunciare…di agire!

Published in: on 28 maggio 2007 at 20:59  Lascia un commento  

Christian Riganò, 19 goal su 27 partite !

“Christian Riganò, 33 anni, è il calciatore che con la maglia del Messina ha segnato di più in una sola stagione in massima serie”

E’ il terzo bomber del campionato (Totti 26, Lucarelli 20, Riganò 19), il secondo se si considera il rapporto tra i goal fatti (19) e le partite giocate (27) con una media realizzazione a partita di 0.70 ! Eccolo Christian Riganò, attaccante di razza in grado di fare reparto da solo mettendo in ansia un’intera retroguardia. Giunto in riva allo Stretto a parametro zero, ha subito dimostrato di saper essere un bomber vecchio stile siglando una doppietta alla Reggina e mandando in estasi i supporters giallorossi. Grazie a lui il Messina ha assaporato le zone alte della classifica di serie A mostrando anche un bel calcio. Quando però, alla fine del girone di andata, è stato costretto a stare lontano dai campi di gioco per un brutto infortunio tutto è cambiato. La squadra è precipitata nel baratro, nessuno riusciva a battere il portiere avversario: insomma, il Messina era Riganò dipendente! Nato a Lipari 33 anni fa, Christian ha mostrato forte attaccamento alla maglia se non altro perchè comunque è quella della sua provincia. Con tenacia leonina e fierezza d’altri tempi, al termine di ogni partita ha sempre messo la faccia assumendosi le sue responsabilità, che poi sono fortemente limitate visto il ruolo e vista soprattutto la sua prolificità sotto rete. Non si poteva chiedere di più a questo ragazzo e lui ha ricambiato l’affetto dei tifosi dando il massimo e sudando sempre la maglia, a differenza di molti suoi compagni di squadra. La spaccatura dello spogliatoio, l’incompetenza dell’allenatore e la fragilità dell’assetto societario hanno messo il marchio in questa terribile stagione che ha visto il Messina attestarsi penosamente all’ultimo posto della graduatoria. Strano, perchè leggendo la rosa dei calciatori emergono grandi nomi a cominciare dal plurititolato Marc Iuliano e dal campione del mondo Vincent Candela. E’ evidente, allora, che la compattezza dello spogliatoio e la capacità del tecnico diventano determinanti in una squadra di calcio. Questi ingredienti sono mancati al Messina che, ribadiamolo, sulla carta era il più forte di tutti i tempi. L’unica soddisfazione è quella di vedere un giocatore con la maglia peloritana ai vertici della classifica cannonieri, ma sarà difficile immaginarlo ancora con la stessa casacca. La Roma lo corteggia fortemente perchè Spalletti ha indicato il suo nome alla dirigenza; lui per il momento vuole solo capire che intenzioni hanno quelli del Messina e capire se esiste una seria e ambiziosa programmazione. Solo in questo caso il bomber eoliano sarebbe disposto a rimanere, altrimenti le valigie saranno chiuse in fretta.

Published in: on 28 maggio 2007 at 15:57  Lascia un commento  

TAC “Dual Source”: a Messina l’unico centro in tutto il Sud Italia

“Questa apparecchiatura è una delle prime 70 in tutta Europa”

Al Policlinico di Messina sarà possibile effettuare la TAC a doppia sorgente radiogena, una tecnologia altamente innovativa che permette, in tempi record, di visualizzare le arterie coronarie senza costringere il paziente a sottoporsi ad un esame invasivo come l’angiografia coronaria. La città dello Stretto può vantare una strumentazione che non ha eguali in tutto il Meridione e che, solo alcuni giorni fa, è stata presentata a Milano. In una realtà difficile dove i problemi sociali più evidenti sono all’ordine del giorno, fa notizia sapere che la medicina va avanti e lo fa affermandosi in modo convinto, proponendosi come uno dei più importanti centri mondiali. Questa nuova apparecchiatura è una delle prime settanta in tutta Europa e sarà a supporto del nascente Polo Oncologico “Saverio D’Aquino”, centro di avanzata tecnologia diagnostica e terapeutica con livelli di assistenza e di ricerca di eccellenza. La TAC “Dual Source” è presente presso i più importanti ospedali e centri universitari del mondo. Dopo l’installazione del primo impianto DSCT all’Università di Erlangen in Germania nell’ottobre del 2005, dall’inizio del 2006 i più prestigiosi centri mondiali, tra cui negli Stati Uniti la “Mayo Clinic di Rochester”, la “‘Cleveland Clinic Foundation” e la “New York University Medical Center”, si sono dotate di questa tecnologia, che permette, tra l’altro, prospettive in ambito di ricerca clinica in campo oncologico, pediatrico e toracico. La città dello Stretto si conferma di prim’ordine nello scacchiere mondiale dei centri ospedalieri specializzati.

PER SAPERNE DI PIU’ . . .

La TAC a doppia sorgente radiogena è capace di rappresentare il cuore in tutti i suoi dettagli utilizzando il 50% in meno di radiazioni rispetto ad una TAC tradizionale. E’ l’unica tecnologia in grado di fotografare il cuore e le coronarie a qualsiasi frequenza cardiaca, mentre con le apparecchiature tradizionali è spesso necessario somministrare farmaci per rallentare le pulsazioni. Il sistema consente anche di identificare e caratterizzare con maggiore precisione la presenza di placche aterosclerotiche coronariche, principale causa di patologia cardiaca. Questo tipo di TAC è lo strumento ideale anche per diagnosi complete e dettagliate nell’imaging d’emergenza di pronto soccorso, perché consente di studiare pazienti politraumatizzati o in fase acuta. Nel caso di dolore toracico acuto, ad esempio, con un singolo esame della durata di pochi secondi si possono ottenere informazioni determinanti sulle principali cause, potenzialmente mortali, di tale dolore come può essere una patologia coronarica, un’embolia polmonare o una patologia acuta aorta toracica. Non sono legate esclusivamente allo studio del cuore le innumerevoli applicazioni di questa tecnologia; l’elevatissima velocità di acquisizione permette, ad esempio, di eseguire esami a pazienti pediatrici o non collaboranti riducendo drasticamente il numero di anestesie e sedazioni. In particolare i bambini, maggiormente radio sensibili, sono avvantaggiati dalla riduzione della dose per esame ottenibile con questa TAC.

Published in: on 28 maggio 2007 at 14:48  Lascia un commento  

Partite falsate a fine campionato, solita farsa !

“Le ultime gare sono sempre una barzelletta con risultati prestabiliti”

Assistiamo ormai da anni alla solita farsa di fine stagione quando le squadre che hanno già raggiunto il loro obiettivo regalano punti a chi deve ancora lottare per qualcosa. In questo modo il campionato è falsato e lo è in maniera grave e oggettiva nonostante gli addetti ai lavori parlino di “stimoli diversi”. Chi affronta il Milan o l’Inter a metà campionato, quando ancora nulla è stato deciso, sa che la gara sarà proibitiva e le speranze di far punti ridotte al lumicino. Ma se queste squadre si affrontano quando tutto è già stato deciso allora la partita diventa un allenamento. Non parlo solo di Milan e Inter, ma il discorso è rivolto in maniera generica a tutte quelle compagini che non onorano il torneo e non giocano dimostrando il loro reale valore fino all’ultimo minuto di campionato. E così non è giusto. E’ scandaloso vedere la Reggina battere il Milan per 2-0 quando appena quattro giorni prima i rossoneri hanno battuto i Liberpool e conquistato la Champions League. I campioni d’Europa battuti a Reggio Calabria! Non è giusto che il Siena riesca a vincere contro una Lazio che mai ha disputato una gara così scialba e che, casualmente giunta al pareggio grazie al rigore decretato da un arbitro evidentemente non informato dei giochi, ha concesso sette nitide palle goal agli avversari in soli cinque minuti. Che vergogna! E l’Empoli, squadra rivelazione del campionato addirittura qualificatasi in Uefa, soccombe pesantemente a Parma visto che per gli emiliani qualche punticino sarebbe stato necessario per raggiungere la matematica salvezza. Per questo la rabbia di Chievo e Catania, che alla vigilia già immaginavano squallidi favoritismi, non può non essere condivisa. La rabbia degli etnei si è presto trasformata in gioia, ma quella dei gialloblù è diventata amarezza! Calciopoli ha spedito la Juventus in B, fatto fuori alcuni nomi eccellenti e infangato l’onore di tante squadre anche blasonate, ma la sostanza non è cambiata. A decidere chi è dentro o fuori, chi si salva o chi va in Champions è soltanto il calendario: bisogna essere fortunati e sperare che nelle ultime giornate la sorte riservi gare contro squadre “non impegnate”. E la regolarità del campionato ? E chi ha perso punti cosa dovrebbe dire quando le ultime in classifica fanno un sol boccone di chi è ai vertici della graduatoria ? La penultima giornata, poi, non è stata meno vergognosa: l’Empoli, che a fine primo tempo stava vincendo 3-0 contro la Reggina, si è fatta rimontare in pochi minuti dopo un colloquio sospetto tra i due allenatori inquadrato dalle telecamere; il Cagliari invece ha battuto la Roma 3-2 con Daniele Conti calciatore della squadra sarda e il padre Bruno dirigente dei giallorossi !!! Ma anche la classifica cannonieri ha un suo valore: Totti sigla due reti al Messina i cui difensori sono attentissimi nella marcature tranne che nel contrastare “er pupone” (in lotta per la scarpa d’oro); dall’altra parte Riganò segna una bella doppietta che lo porta al terzo posto solitario della classifica cannonieri. Insomma, tutta una farsa anche male organizzata e che copre di ridicolo il campinato italiano, inguardabile e vergognoso nelle ultime partite.

Published in: on 27 maggio 2007 at 22:47  Lascia un commento  

Chievo in B, il Veneto perde la serie A

“Catania 2 – 0 Chievo”

Dopo 6 anni il Chievo lascia la serie A e torna nel campionato cadetto. E’ questo il verdetto dell’ultima giornata del massimo torneo dove tutto ormai era stato deciso e l’unica partita vera si giocava proprio sul neutro di Bologna tra Catania e Chievo. I rossoazzurri, che nel girone di ritorno hanno disputato un campionato pessimo con una media retrocessione, possono festeggiare la permanenza in serie A dopo un match tirato sino all’ultimo. E’ il Chievo ad avere le occasioni più importanti nei primi 45 minuti, ma Pantanelli fa il numero uno e respinge ogni tentativo offensivo degli ospiti. Mentre sugli altri campi si materializzano i risultati già pronosticati alla vigilia (vittora di Parma, Reggina e Siena), al “Dall’Ara” la gara è nervosa perchè in palio c’è la permanenza nella massima serie. Al ’72 è Rossini a portare in vantaggio i siciliani con un preciso colpo di testa mandando in visibilio i 10mila supporters giunti dalla terra etnea. Ma il Catania deve ancora soffrire perchè gli ospiti si buttano in avanti alla disperata ricerca del pareggio che significherebbe salvezza Chievo. Troppe e clamorose però le indecisioni sottoporta e allora il Catania chiude la partita con la rete di Minelli giunta a pochi minuti dal termine e che evita l’arrembaggio finale degli uomini di Del Neri condannati, un pò a sorpresa, alla retrocessione. Il Veneto dopo 13 anni scompare dalla serie A e la favola di una squadra di quartiere finisce qui. Sarà dura tornare a calcare i campi del massimo campionato italiano, ma la scommessa Chievo è comunque pronta a ripartire. Onore al Catania, che ha disputato quasi un intero girone di ritorno senza poter disporre del “Massimino”, squalificato sino al 30 giugno dopo i drammatici fatti di febbraio quando un tifoso rossoazzurro uccise il poliziotto Filippo Raciti. A condannare i veneti, oltre allo scarso rendimento nelle ultime gare, ci ha pensato soprattutto il calendario che ha riservato loro un incontro spareggio proprio all’ultima giornata, mentre le altre squadre in lotta per non retrocedere non hanno avuto difficoltà nel battere chi non aveva più nulla da chiedere a questo bizzarro torneo.

Published in: on 27 maggio 2007 at 21:19  Lascia un commento  

Gli sportivi più pagati al mondo, i miliardi non si contano

“Il golfista Tiger Woods nel 2003 ha intascato circa 100 mln di dollari”

Forse lo sapevate o comunque non era difficile immaginarlo: gli sportivi sono i personaggi più pagati al mondo. Le cifre appaiono da capogiro anche se, chiaramente, non è semplice arrivare a certi livelli. Giunti lì, però, bastano pochi anni di lavoro per poter racimolare un bel gruzzoletto di soldi, tanti da garantire una vita lussuosa ad un paio di generazioni future. E allora scendiamo nel dettaglio per capire in pratica quanto guadagnano i super-campioni dello sport.

 2003

La classifica degli stipendi d’oro dell’anno è capeggiata dal golfista americano Tiger Woods con circa 100 milioni di dollari, seguito a breve distanza dal sette volte campione del mondo di Formula 1, Michael Schumacher, che si è arricchito di 62 milioni di dollari con i suoi molteplici successi mondiali su pista. Il campione di calcio (all’epoca nel Real Madrid, ndrDavid Beckham occupa stabilmente la terza posizione sulla lista con 35.2 milioni di dollari, ma subito dietro ecco il nuovo artista della velocità Fernando Alonso, diventato recentemente il terzo sportivo piu’ pagato al mondo assicurandosi un profumato guadagno da 33 milioni di euro. Un’unica donna sembra primeggiare nella top-ten degli atletici paperon de paperoni del 2003, l’americana Serena Willliams, che dalla sua ottava posizione vanta un conto bancario di 22.5 milioni di dollari grazie alla vittoria  proprio nel 2003 agli Internazionali di tennis d’Australia.

 2006

A distanza di tre anni i numeri cambiano, almeno in parte, ma la sostanza resta la stessa: decine di miliardi all’anno intascati da ragazzi compresi tra i 20 e i 35 anni, pronti quindi ad appendere le scarpe al chiodo e ritirarsi a vita privata per godersi ciò che, noi “umani”, potremmo guadagnarci vivendo almeno una trentina di volte! In pole position c’è ancora lui, Tiger Woods, il golfista e lo sportivo più pagato al mondo, seguito dal collega Phil Mickelson capaci di introitare rispettivamente 68.5 e 35.7 milioni di euro. Poi ancora i campioni della formula 1 e grandi stars del pugilato e del basket con cifre più o meno analoghe. E il calcio ? Se vogliamo trovare un italiano nella top list dobbiamo fare un salto al 2004 quando Christian Vieri con 10.8 milioni di euro era il più pagato. David Beckham, però, l’ha superato di gran lunga e nel 2006 ha instascato ben 15.7 milioni, secondo soltanto a Ronaldinho (24 mln di euro). E il capitano della Roma Francesco Totti ? Potremmo dire che “er pupone” si fa rispettare con i suoi 6.6 milioni di euro l’anno, di cui di cui 4.4 di ingaggio e 2.2 di sponsor. Chissà, allora, se anche i ricchi piangono… di sicuro c’è che noi di lacrime ne versiamo tante e per mille motivi con l’aggravante, spesso, di non sapere come arrivare a fine mese !

I calciatori più ricchi del 2006

1- Ronaldinho (Barcelona): 23.5
2- Beckham (Ing, Real Madrid): 23.2
3- Ronaldo (Bra, Milan): 18.6
4- Rooney (Ing, Manchester Utd): 13.7
5- Ballack (Ger, Chelsea): 13.4
6- Henry (Fra, Arsenal): 12.6
7- Zidane (Fra, ritirato): 12.4
8- Cannavaro (Ita, Real Madrid): 11.6
9- Terry (Ing, Chelsea): 11.4
10- Gerrard (Ing, Liverpool): 11.3

N.B. : le cifre sono espresse in milioni di euro e si riferiscono al guadagno netto nell’anno 2006

Published in: on 24 maggio 2007 at 18:10  Comments (16)  

Il Milan è campione d’Europa !

“Milan 2 – 1 Liverpool”

Per la settima volta nella sua storia il Milan sale sul tetto d’Europa. La squadra di Carlo Ancelotti si è presa la rivincita dopo due anni e ha mandato ko un Liverpool comunque mai domo. Il mattatore della gara si chiama Filippo Inzaghi, una garanzia in termini di esperienza e determinazione quando si parla di competizioni europee. Il Milan, che vincendo la Champions League intasca 67 milioni di euro, non ha giocato una bella partita ed ha rischiato più volte di capitolare per tutto il primo tempo. La punizione battuta da Pirlo e deviata in rete da Superpippo al ’45 ha segnato la svolta. Certo, in tanti avranno rivisto i fantasmi di Istanbul quando a tre minuti dalla fine i Reds hanno accorciato le distanze, ma questa volta il Milan ha mantenuto calma e lucidità portando a casa l’ambito trofeo. E’ la squadra più titolata al mondo, non sbaglia un colpo quando la posta in palio è alta. Eccolo il team del presidente Berlusconi, che ha alzato il trofeo insieme ai calciatori sul terreno di gioco parlando a chiare lettere di un “ciclo Ancelotti” visti i successi del tecnico rossonero. Dopo la Coppa del Mondo, i colori italiani brillano anche sul tetto d’Europa, mentre Kakà è già il grande favorito per il prossimo pallone d’oro. Tanti auguri Milan, orgoglio italiano.

 MILAN, 17 trofei internazionali così suddivisi: 7 Coppe dei Campioni, 2 Coppe delle Coppe, 5 Supercoppe Europee, 3 Coppe Intercontinentali.

REAL MADRID, 15 trofei internazionali così suddivisi: 9 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Uefa, 1 Supercoppa Europea, 3 Coppe Intercontinentali.

INDEPENDIENTE, 15 trofei internazionali così suddivisi: 7 Coppe Libertadores, 3 Coppe Interamericane, 1 Coppa Recopa, 2 Supercope, 2 Coppe Intercontinentali.

BOCA JUNIORS, 14 trofei internazionali così suddivisi: 5 Coppe Libertadores, 2 Coppe Sudamericane, 3 Coppe Recopa, 1 Supercopa, 3 Coppe Intercontinentali.

AL AHLY, 12 trofei internazionali così suddivisi: 5 Champions Africa, 4 Coppe Africa, 3 Supercoppe Africa.

JUVENTUS, 11 trofei internazionali così suddivisi: 2 Coppe Campioni, 1 Coppa Intertoto, 1 Coppa delle Coppe, 3 Coppe Uefa, 2 Supercoppe Europee, 2 Coppe Intercontinentali,

AJAX, 11 trofei internazionali così suddivisi: 4 Coppe Campioni, 1 Coppa delle Coppe, 1 Coppa Uefa, 3 Supercoppe Europee, 2 Coppe Intercontinentali.

LIVERPOOL, 11 trofei internazionali così suddivisi: 5 Coppe Campioni, 3 Coppe Uefa, 3 Supercoppe Europee.

BARCELONA, 11 trofei internazionali così suddivisi: 2 Coppe Campioni, 4 Coppe delle Coppe, 3 Coppe Uefa, 2 Supercoppe Europee.

INTER, 7 trofei internazionali così suddivisi: 2 Coppe Campioni, 3 Coppe Uefa, 2 Coppe Intercontinentali.

 

Published in: on 23 maggio 2007 at 23:33  Lascia un commento  

Quanto ci costano i politici ? Cifre vergognose…all’italiana !

“I parlamentari italiani sono i più pagati in Europa”

I numeri sono da capogiro e non importa quali siano le condizioni di salute dell’economia italiana: quei soldi i politici li incassano lo stesso. Solo nel 2005 l’intera classe dei Deputati ci è costata 40 milioni di euro !!! I parlamentari, come è noto, non sono “stipendiati” ma percepiscono una indennità che si aggira attorno ai 14.000 euro al mese così suddivisi: 5.500 costituiscono la base, diciamo così, intascata per il semplice fatto di sedere in Parlamento; 4.000 euro vengono rimborsati per il soggiorno a Roma , 4.200 euro sono somministrati ai Deputati per finanziare le spese inerenti il rapporto con i loro elettori (chissà cosa voglia dire). Per quanto concerne i Senatori, quest’ ultima voce di spesa viene elargita con circa 500 euro in più al mese: si sale, così, a 4.700 euro. I nostri parlamentari sono i più pagati di tutta Europa nonostante, lo dicono i numeri, la nostra economia sia tra le più pietose del vecchio continente. Si parla spesso di risanare i conti e si aumentano le tasse per assicurare cospicue entrare allo Stato, ma non si parla mai di cifre più umane per chi ci governa, almeno tali da non fare arrossire. Senza parlare, ovviamente, dei pass speciali in autostrada, sui treni, via mare e per i cieli oltre ai rimborsi annui non solo sulle spese di trasporto e soggiorno ma anche sulle spese telefoniche (stimati circa sui 3.100 Euro). Tra il rimborso dei taxi (fino a 4.000 Euro), viaggi extrafrontalieri (3.100 Euro) e “laute” pensioni vitalizie, l’emorragia di denaro pubblico raggiunge cifre impressionanti. Ma anche a livello locale le cose non vanno meglio: una pattuglia di ben 1.200 rappresentanti regionali tra presidenti, assessori e consiglieri pesano sulle spalle dei cittadini con stipendi computati tra gli 8.000 e i 12.000 Euro lordi mensili. Insomma, fare il politico dalle nostre parti è diventato un vero e proprio business !

Published in: on 21 maggio 2007 at 00:33  Lascia un commento  

Gli bussano per lo sfratto, non apre e si uccide

“La nostra società non garantisce a tutti il diritto alla casa. E per lo sfratto c’è ancore chi si uccide”

Quando il bisogno uccide, quando la vita ti riserva sofferenze e povertà giungi anche a questo. Un uomo di 50 anni di Villafranca Tirrena, in provincia di Messina, si è suicidato poco prima dell’arrivo dell’Ufficiale Giudiziario pronto a notificargli lo sfratto dalla abitazione in cui viveva. Fuori dalla porta l’Istituzione che bussa, ripetutamente, sempre più forte e con impietosa insistenza; dall’altra parte quell’uomo che prepara il suo patibolo, da solo come ormai da anni era abituato a vivere. Nessuno apre e allora giungono i Carabinieri per sfondare la porta. Ecco l’irruzione, in casa non c’è anima viva. Già, non c’è anima viva perchè due stanza più in là quel signore ha deciso di farla finita. In cucina, dove passava gran parte della sua giornata, ha salutato il mondo legandosi una corda attorno al collo e lasciandosi cadere dal soffitto. Si è impiccato e ha risolto così i suoi problemi, non ha retto al solo pensiero di dover vagabondare alla ricerca di una tetto; non ha retto alla vergogna, si è piegato al bisogno che quando è forte, così duro, ti può anche uccidere. Sul tavolo un biglietto per chiedere scusa ai familiari di questo tragico gesto: le Istituzioni, lo Stato, la Politica, la Chiesa, la Società….tutti noi, forse, dovremmo già tenere in mano la penna e scrivere le nostre scuse che da lassù quell’uomo potrà leggere. Ecco la realtà, ecco il mondo che abbiamo costruito: tra miliardi che si sprecano, dietro l’angolo, in silenzio, c’è qualcuno che si uccide per sfuggire a uno sfratto !

Published in: on 11 maggio 2007 at 19:09  Comments (2)