Gli bussano per lo sfratto, non apre e si uccide

“La nostra società non garantisce a tutti il diritto alla casa. E per lo sfratto c’è ancore chi si uccide”

Quando il bisogno uccide, quando la vita ti riserva sofferenze e povertà giungi anche a questo. Un uomo di 50 anni di Villafranca Tirrena, in provincia di Messina, si è suicidato poco prima dell’arrivo dell’Ufficiale Giudiziario pronto a notificargli lo sfratto dalla abitazione in cui viveva. Fuori dalla porta l’Istituzione che bussa, ripetutamente, sempre più forte e con impietosa insistenza; dall’altra parte quell’uomo che prepara il suo patibolo, da solo come ormai da anni era abituato a vivere. Nessuno apre e allora giungono i Carabinieri per sfondare la porta. Ecco l’irruzione, in casa non c’è anima viva. Già, non c’è anima viva perchè due stanza più in là quel signore ha deciso di farla finita. In cucina, dove passava gran parte della sua giornata, ha salutato il mondo legandosi una corda attorno al collo e lasciandosi cadere dal soffitto. Si è impiccato e ha risolto così i suoi problemi, non ha retto al solo pensiero di dover vagabondare alla ricerca di una tetto; non ha retto alla vergogna, si è piegato al bisogno che quando è forte, così duro, ti può anche uccidere. Sul tavolo un biglietto per chiedere scusa ai familiari di questo tragico gesto: le Istituzioni, lo Stato, la Politica, la Chiesa, la Società….tutti noi, forse, dovremmo già tenere in mano la penna e scrivere le nostre scuse che da lassù quell’uomo potrà leggere. Ecco la realtà, ecco il mondo che abbiamo costruito: tra miliardi che si sprecano, dietro l’angolo, in silenzio, c’è qualcuno che si uccide per sfuggire a uno sfratto !

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Published in: on 11 maggio 2007 at 19:09  Comments (2)  

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2 commentiLascia un commento

  1. un mondo bruttissimo, ma se ci dessimo una mano per cambiarlo, non credi che sarebbe possibile? annamaria

  2. Annamaria hai ragione, ma non è semplice. Bisognerebbe avere il “coraggio di essere diversi”, di lottare per un ideale, di far capire a tutti quali sono i reali bisogni delle persone….ognuno di noi può fare la sua parte, certo, ma consapevole che probabilmente si ritroverà a lottare da solo. A quel punto, allora, dovrà combattere con più forza.

    Emanuele


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