Made in China … no grazie !

“Fabbrica cinese, i rischi per la salute”

Monta la polemica dopo il caso “Colgate” che ha portato al sequesto di decine di migliaia di tubetti potenzialmente nocivi e quindi dannosi per la salute. I cinesi nell’occhio del ciclone. Una economia che fa passi da gigante, ma tante, tantissime sono le cose da migliorare per poter parlare della Cina come un paese civile, libero e rispettoso dei diritti umani. Non solo perchè è il primo Stato al mondo per esecuzioni capitali, ma soprattutto perchè “made in China” dalle nostre parti significa “prodotto a basso costo…e di scarsa qualità”! E fin quando parliamo di magliettine, scarpe o palloni da calcio il discorso può anche starci bene, ma quando di mezzo c’è la salute….no! Bravi a copiare tutto (ma proprio tutto), i piccoli genietti dimenticano che usare tinte tossiche per la colorazione dei vestiti o (ancor peggio) sostanze assai dannose per la salute (come nel caso del dentifricio) non può essere giustificato da un prezzo stracciato. Qui, nei paesi che nonostante mille contraddizioni possono comunque definirsi “civili”, il rispetto per la salute dell’uomo viene prima di tutto, almeno secondo la legge e un comune senso etico-sociale. Avete invaso ogni settore con i vostri prodotto scarsi e scopiazzati, ma non vi è permesso di mettere in pericolo la nostra vita. Qualcuno è anche finito in ospedale per la storia del “Colgate”, mentre nelle fabbriche cinesi lavorano in condizioni disumane anche donne e bambini a cui vengono impartiti ordini che mirano esclusivamente al raggiungimento di fini economici. Un colpaccio, però, la politica cinese l’ha messo a segno: il responsabile del prontuario del servizio sanitario cinese è stato condannato a morte (stessa sorte per il suo predecessore) per corruzione e negligenza. Siglava contratti per la fornitura di farmaci a nome del servizio sanitario cinese senza accertarsi della bontà del farmaco stesso omettendo controlli importanti. E infatti molti di quei farmaci immessi nel mercato si sono rivelati letali ! La condanna a morte vuole essere un modo per recuperare credibilità a livello internazionale ? Probabilmente sì, o forse perchè da quelle parti infliggere la pena capitale ha più o meno lo stesso valore dei nostri arresti domiciliari; in ogni caso il consiglio più importante è quello di acquistare solo prodotti col marchio dell’Unione Europea, quelli insomma controllati e garantiti dai nostri istituti sanitari evitando le sottomarche sconosciute perchè la nostra salute vale più di qualche euro risparmiato.

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Published in: on 12 luglio 2007 at 03:06  Lascia un commento  

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