Crescono i “paperoni”, il mondo è più ricco

“Congiuntura economica positiva: i ricchi aumentano”

I Paperonissimi, ovvero quelli che hanno una patrimonio finanziario personale di oltre 30 milioni di dollari, sono nel mondo circa 95 mila (+11,3% su 2005). E in Italia?
“Non ci sono dati ufficiali”, ha detto Massimo Fortuzzi, responsabile private client di Merrill Lynch Italia, “ma dovrebbero essere almeno 2.000, l’1% di quelli che hanno un patrimonio di oltre un milione di dollari”. Nel mondo, la ricchezza individuale ha raggiunto nello scorso anno un valore complessivo di 37.200 miliardi di dollari, registrando un aumento, rispetto al 2005, dell’11,4%, prima crescita a doppia cifra registrata in sette anni.
A contribuire alla performance sono stati i principali fattori macroeconomici in atto, come la crescita del prodotto interno lordo (in Cina +10,5%) e della capitalizzazione dei mercati azionari, con la Borsa brasiliana che ha segnato un miglioramento del 50% nel 2006. Per il futuro, i ricercatori prevedono che mercati maturi come gli Stati Uniti rappresenteranno una sorta di ancora nel panorama economico mondiale, soprattutto in presenza di tassi di crescita moderati.
Dalle banche centrali ci si attende “una contrazione della politica monetaria che concluderà il periodo di elevata liquidità che tanto impulso ha dato allo sviluppo recente e si prevede, infine, un rallentamento dei tassi di crescita di Asia e America Latina a fronte di un rallentamento della domanda a livello globale.
Tornando al 2006, gli uomini con un patrimonio di oltre un milione di dollari, hanno destinato i maggiori investimenti al settore immobiliare: a livello globale, nel 2006 i volumi delle operazioni nel Real Estate hanno raggiunto i 682 miliardi di dollari, in aumento del 38% sul 2005. Ma senza dimenticarsi del prossimo: i grandi ricchi, quelli con più di 30 milioni di dollari, hanno destinato nello scorso anno 285 miliardi di dollari alle cause filantropiche (fonte: msn.com)

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Published in: on 16 settembre 2007 at 02:38  Lascia un commento  

Tanto per ridere…

“Le cazzate da fare in un centro commerciale…”

Quando sei in un centro commerciale e non hai niente da fare:

1 ) Recupera 24 scatole di preservativi e mettili a caso nei carrelli negli altri clienti mentre non guardano.
2 ) Programma tutte le sveglie del reparto casa in modo che suonino a intervalli di 5 minuti.
3 ) Lascia una striscia di succo di pomodoro per terra in direzione del bagno.
4 ) Avvicinati a un a un impiegato e digli con tono serio: “codice 3 nel reparto casa”. E osserva la sua reazione.
5 ) Sposta un cartello “attenzione- pavimento bagnato” in una zona con moquette.
6 ) Monta una tenda nel reparto di camping e dì al resto dei clienti che li inviti a entrare solo se ti portano dei cuscini dal reparto letti.
7 ) Quando ti si avvicina una dipendente e ti chiede se ti può aiutare, inizia a piangere e chiedile “Perché non mi lasciate in pace?”.
8 ) Fissa la telecamera per la sicurezza e usala come specchio mentre peschi nel tuo naso.
9 ) Mentre guardi i coltelli da macelleria, chiedi alla dipendente se sa dove sono gli antidepressivi.
10 ) Vai in giro per il supermercato con aria sospettosa mentre fischietti la musica di Mission Impossible.
11 ) Nasconditi dietro i vestiti e quando la gente si avvicina per dare un’occhiata dì a voce bassa “prendimi, prendimi”.
12 ) Quando annunciano qualcosa al megafono, aggomitolati in posizione fetale e grida “ancora quelle voci!!”.
13 ) Entra in un camerino e grida a voce alta: “hey! non c’è carta!!!

Published in: on 13 settembre 2007 at 00:02  Comments (1)  

Pavarotti, che immenso patrimonio…!

“Oltre 200 mln di euro il patrimonio stimato !”

(Ansa.it) Chi lo ha assistito nelle vicende giudiziarie che Pavarotti dall’alto della sua immensa ricchezza ha dovuto affrontare, in sede civile, penale e fiscale, sostiene che nemmeno ‘Big Luciano’ sapesse quantificare il suo patrimonio. Di certo si sa che ha affidato a un notaio un testamento rivolto non solo ai legittimi eredi, la moglie Nicoletta e la figlia Alice, le altre tre figlie di primo letto, la sorella, le nipoti, ma anche alcune persone che lo hanno aiutato. Un torta ricca, si dice più di 200 milioni di euro.
Il più celebre tenore del mondo, insieme a Caruso, intanto ha venduto oltre 100 milioni di dischi in carriera, e le relative royalties continuano, e continueranno, a rimpinguare le casse di famiglia. Ma sono soprattutto i beni immobili a dare solidità al ‘tesoretto’ di quello che fu il figlio di un fornaio. I calcoli che sono stati fatti per inquadrare il suo patrimonio sono resi difficili dall’ovvio riserbo, ma anche dall’onerosissima separazione nel ’96 dalla prima moglie, Adua Veroni, dopo la trasformazione di Nicoletta Mantovani da segretaria a compagna, e dall’altrettanto oneroso divorzio, tre anni dopo. Cifre mai confermate parlarono di una pretesa della coniuge di un risarcimento di 200 miliardi di lire, circa 100 milioni di euro, e di una controfferta di 70 miliardi-35 milioni. Di sicuro, la prima moglie, che amministrava i beni che il marito produceva, riuscì a ottenere nel divorzio, anche a favore delle figlie maggiorenni, la villa di Saliceta a San Giuliano e alcuni appartamenti prestigiosi del centro di Modena, vicini alla Ghirlandina, oltre a una cospicua buonuscita. Da quel momento in poi, i due non si sarebbero mai più incontrati, nemmeno alla fine, anche se una voce non confermata parla di una visita discretissima un paio di settimane fa. Mentre le figlie, che si schierarono contro il padre e a favore della madre, avrebbero riallacciato rapporti migliori con l’insorgenza della malattia. C’é poi Villa Giulia sulla collina di San Bartolo a Pesaro, c’é la grande villa di Santa Maria di Mugnano, terminata tre anni fa dalla ristrutturazione di un rustico all’interno del maneggio dei cavalli (ci sono anche quelli, con adeguete scuderie), con annessi piscina, per la riabilitazione fisiatrica di cui aveva bisogno, e il ristorante ‘Europa 92’. C’é l’appartamento lussuoso di New York con grande cucina e la veranda vetrata che si affaccia sul Central Park, ci sono altre proprietà sparse per il globo, a partire da quella di Montecarlo dove cominciarono i guai col fisco italiano, sanati con un assegno staccato nelle mani dell’allora ministro Ottaviano del Turco, il 28 luglio 2000, pari a 25 miliardi di lire, oltre 12 milioni e mezzo. “Oggi mi sento più leggero – disse scherzoso – nell’animo e non solo”. Nella spartizione ereditaria andranno aggiunte partecipazioni in società, titoli, azioni. Un patrimonio che è stato gestito, negli ultimi anni, con la collaborazione della seconda moglie e che verrà diviso secondo le ultime volontà di Big Luciano. Da ieri qualcuno si sente più “pesante”, nell’animo e non solo.

Published in: on 10 settembre 2007 at 15:22  Lascia un commento  

Addio Maestro

“Luciano Pavarotti Modena, 12 ottobre 1935 – Modena, 6 settembre 2007”

Se n’è andato sereno, consapevole degli ultimi giorni di malattia ma comunque forte come è sempre stato. Luciano Pavarotti è morto nella sua villa di Modena giovedì 6 settembre a 71 anni. Non era un tenore, ma “il tenore”. Era conosciuto e amato in tutto il mondo, potremmo dire l’italiano più famoso all’estero e non a caso quando i media internazionali hanno saputo del suo decesso non hanno fatto fatica a dedicare la copertina al grande maestro. Dalla vita aveva avuto tanto, tantissimo in termini di successo e denaro. E lui ne era perfettamente consapevole, al punto da esclamare negli ultimi giorni della sua vita: “Con il grande successo che ho avuto nella mia vita professionale e con questa terribile malattia posso dire di aver pareggiato i conti davanti a Dio !” Il cancro non gli ha dato scampo. Era stato operato, sembrava aver passato il peggio ma all’improvviso la ricaduta. Si erano già diffuse voci di un suo peggioramento prontamente smentite dalla famiglia. “Big Luciano” è rimasto cosciente fino agli ultimi istanti della sua vita, addirittura scherzava il giorno prima con chi andava a fargli visita, anche se da qualche mese era costretto alla sedia a rotelle ed era visibilmente dimagrito. Modena proclama il lutto cittadino ed intitola il teatro al suo grande maestro. Con il “Pavarotti and friends” ha tenuto nella città emiliana numerosi concerti dal 1992 al 2003 a scopo benefico portando sul palco i più grandi artisti della musica pop. Grande appassionato di calcio, era tifoso della Juventus. Ma era anche un intenditore di pittura: dipingeva quadri, alcuni dei quali venduti in diverse aste ! Al suo funerale, dopo una camera ardente che ha visto la partecipazione di circa 100.000 persone, hanno preso parte le più importanti personalità del mondo, tra cui: Bono Vox, The Edge, Zucchero, Gianni Morandi, Andrea Bocelli, Placido Domingo, José Carreras, Raina Kabaiwanska, Romano Prodi, Francesco Rutelli, Kofi Annan, Gianni Minà, Carla Fracci, Franco Zeffirelli, Mirella Freni, Milly Carlucci, Jovanotti, Tony Renis e Red Ronnie.

Published in: on 8 settembre 2007 at 17:47  Lascia un commento