Ciao Enzo Biagi, Giornalista ineguagliabile !

Enzo Biagi, la storia del giornalismo italiano

 Se n’è andato il giornalista più bravo che l’Italia abbia mai conosciuto, se n’è andato Enzo Biagi. Aveva 87 anni, negli ultimi giorni le sue condizioni di salute si erano aggravate e la morte sembrava ormai imminente. Si è spento serenamente, confortato dalla presenza sempre piena d’amore delle figlie e dei familiari. Era un combattente vero, lo è stato sul campo come partigiano e lo è stato anche in tempo di pace da cronista. Ha raccontato le storie della gente, quella quotidianità che nessuno sapeva mostrare all’Italia così distratta e corrotta. Lo faceva con stile semplice, senza sprecare mai le parole nè mostrando segni di sapienza. Voleva che tutti lo capissero, e ci è riuscito. Per questo era un vero giornalista, uno di quelli che il mestiere lo sapeva davvero e che non aveva paura dei politici e degli uomini potenti. Anzi, ha sempre fatto emergere chiaramente il suo punto di vista su ogni questione, senza mai cadere in un vigliacco silenzio. In Rai ha costruito le sue fortune, ma senza mai abbassare il capo: “Preferisco una tv di Stato ad una tv di Governo!” C’è tanto in questa sua espressione, c’è voglia di libertà e giustizia, voglia di far sapere tutto a tutti con l’unico scopo di servire la gente, i suoi lettori e telespettatori.
E’ stato silurato da Silvio Berlusconi nel 2002 perchè non sapeva risparmiarsi nessuno nè sottostare a squallidi giochi di potere. Secondo i più classici e rigidi protocolli dittatoriali, l’ex “kapò” decise di ripulire la tv di Stato cancellando in un sol colpo le trasmissioni di Biagi, Santoro e Luttazzi, ma cinque anni dopo il giornalista bolognese fece ritorno in tv senza dimenticare quel fatto e continuando con determinazione il suo solito modo di lavorare, con orgoglio e classe. La sua morte lascia un vuoto nella crescita professionale di chiunque tenti la strada del giornalismo perchè scompare un maestro, uno di quelli senza supplente !

Published in: on 6 novembre 2007 at 18:02  Lascia un commento